Hocus & Lotus Le lingue per i bambini

Cosa cerca Azzurra sotto il tappeto?

E’ cominciata da qualche settimana l’avventura bilingue magentina di Hocus and Lotus, presso la sede dell’associazione Eureka, via pusterla 14 – MAGENTA (MI) ed è iniziata in primo luogo con i bambini molto piccoli e le loro famiglie, attraverso l’esperienza del PLAYGROUP: genitori e bambini (0-36 mesi) condividono un momento magico in lingua inglese, regalando ai loro figli una CRESCITA BILINGUE nell’età in cui è scientificamente provato siano dei PICCOLI GENI in materia (www.hocus-lotus.edu). La lezione, che comincia con un rito magico, li trasporta per un’ora insieme all’insegnate nel parco bilingue di Hocus and Lotus dove si parla e si comprende solo la lingua straniera. La successione di FORMAT, MINI-MUSICAL, LIBRETTO e CARTONE ANIMATO instaura lezione dopo lezione una ROUTINE molto simile al vissuto quotidiano dei più piccoli, fatto di azioni RIPETUTE e CONDIVISE entro la quale ogni bambino apprende la propria lingua materna. Mediante l’impiego giornaliero dei materiali didattici anche a casa, la magia prosegue poi in famiglia. Proprio durante una delle prime lezioni del corso la piccola Azzurra, che partecipa con la sua mamma, ha mostrato, con quella semplicità propria dei bimbi, l’importanza di uno degli aspetti chiave del programma educativo linguistico THE ADVENTURES OF HOCUS AND LOTUS, elaborato della Prof. Taeschner nel corso di 35 anni di ricerca scientifica: la BUONA COMUNICAZIONE. Non è infatti attraverso la traduzione che i bambini vengono accompagnati nella comprensione del significato delle parole ma bensì mediante un’azione teatrale di tipo MIMICO-GESTUALE, nella quale è il gesto a dare senso al suono. Ecco allora che, nella prima storia, quando Hocus, impersonato dalla Magic teacher Elena Mauri, vede un ranocchio e ne condivide la presenza non solo verbalmente ma anche con il gesto e la direzione dello sguardo, Azzurra cerca il ranocchio sotto il tappeto. La CONVERGENZA di parola, gesto e sguardo da parte dell’insegnante rende in quel momento talmente reale il ranocchio che anche Azzurra lo vuole vedere e lo cerca. Ecco dunque la MAGIA della buona comunicazione: l’immediato sorgere nei bambini di quel desiderio di condivisione e interazione con l’insegnante, di quella volontà di capire e di farsi capire che si trasformerà col tempo in PAROLA, proprio come avviene con mamma e papà per la lingua materna.

Magic teacher Dott.ssa Elena Mauri

info@avventurebilinbui.com www.avventurebilingui.com

You Might Also Like