Hocus & Lotus

Perché “Magic Teacher”?

La Prof. Taeschner ricorda come è nata questa denominazione (www.hocus-lotus.edu):

Magic Teacher 1“Mentre osservavo in aula, insieme agli studenti del terzo anno di Psicologia, alcuni filmati delle lezioni delle insegnanti i cui bambini avevano ottenuto i risultati migliori, ho notato che i filmati di queste insegnanti riuscivano a catturare totalmente l’attenzione degli studenti, facendoli rimanere incollati allo schermo. Non solo, dopo la visione del filmato si aveva tutti una sensazione di felicità e benessere. Ciò era sorprendente soprattutto tenendo conto della reazione degli studenti davanti ai filmati delle insegnanti che non avevano ottenuto risultati linguistici altrettanto buoni con i bambini: chi si distraeva, chi si innervosiva e soprattutto nessuno voleva più vedere quei filmati. Si aveva tutti una sensazione di sconforto e noia. Chiamare le prime insegnanti magiche è stato del tutto naturale.”

Presupposto essenziale di un buon apprendimento linguistico da parte dei Magic teachers 2bambini è infatti la capacità comunicativa dell’insegnante e l’instaurarsi di una’ottima relazione comunicativa, cioè di una gestione coerente, da parte della magic teacher, non solo della direzione dello sguardo ma anche della postura, del sorriso, dell’espressione verbale e gestuale: se l’insegnante, pur avendo una perfetta padronanza della lingua straniera, non è in grado di inviare, con il proprio comportamento comunicativo, dei messaggi chiari ai bambini, questi ultimi non riusciranno a lasciarsi coinvolgere e tantomeno vivranno quelle «esperienze giuste»[1] in L2, essenziali all’apprendimento.

Dott.ssa Elena Mauri

 

[1] Taeschner 2003, p. 214.

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